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Quali orari conviene scegliere per lavorare nel delivery? Strategie per guadagnare di più con meno fatica

📅 10 Agosto 2026✍️ di Francesco Ceni⏱️ 5 min di lettura

Stai pensando di entrare nel delivery o già lavori in questo settore e vuoi ottimizzare i tuoi guadagni? Una delle decisioni più strategiche che farai riguarda gli orari di lavoro. Non è una scelta banale: gli orari giusti possono fare la differenza tra una giornata proficua e otto ore di fatica per pochi euro. In questo articolo ti spiego come scegliere gli orari migliori per massimizzare i guadagni, basandomi sulla mia esperienza diretta sia come corriere che come coordinatore di squadre a Bologna.

Il problema che tutti affrontano: non tutti gli orari sono uguali

Quando ho iniziato come rider, pensavo che lavorare fosse solo questione di pedalare veloce e consegnare ordini. Sbagliato. Dopo pochi giorni ho capito che c’è un’enorme differenza tra lavorare dal lunedì al giovedì mattina e lavorare venerdì, sabato e domenica sera. La domanda di consegne non è uniforme durante il giorno né durante la settimana.

Il tuo compenso dipende direttamente dal numero e dal valore degli ordini disponibili. Se scegli orari con poca richiesta, passerai tempo in attesa tra un ordine e l’altro. Se scegli orari di picco, avrai ordini in continuo e potrai completare più consegne nella stessa fascia oraria.

Questa non è una semplice osservazione: è il criterio fondamentale per scegliere quando lavorare nel delivery.

Quali sono i veri orari di picco nel delivery

Basandomi sulla mia esperienza diretta a Bologna e sulle best practice nel settore, gli orari di picco si dividono in due categorie principali.

Fascia pranzo (12:00-14:30): È il momento di massimo traffico di ordini. Uffici, scuole, persone che lavorano in centro: tutti ordinano. Gli ordini sono numerosi ma solitamente di valore medio-basso e distanze brevi. Puoi fare molte consegne in poco tempo, ma ogni singola consegna paga meno.

Fascia cena (18:00-22:30): Altro momento chiave, ma con dinamiche diverse. Gli ordini sono più sparsi territorialmente, alcune consegne richiedono più tempo di spostamento, ma il valore per consegna è generalmente più alto. Chi ordina a cena spende di più, ordina per più persone, e lascia mance migliori.

Durante questi orari, i tempi di attesa tra un ordine e l’altro sono minimi. Avresti ordini già in coda quando finisci una consegna.

Gli orari che conviene evitare (e perché)

Se il tuo obiettivo è guadagnare di più con meno fatica, ci sono orari che devi assolutamente evitare se non hai nessun’altra scelta.

Mattina presto (8:00-11:00): Poca domanda, molti rider in servizio, forte competizione. Gli ordini ci sono, ma sono rari e dispersi. Pedali molto, aspetti molto, guadagni poco.

Pomeriggio intermedio (15:00-17:30): Zona grigia della giornata. Non è ancora l’ora di cena, il pranzo è finito. Gli ordini sono sporadici. È il momento che personalmente evitavo sempre, perché rendeva frustrazione a fronte di guadagni minimi.

Notte (23:00+): Solo per specifiche piattaforme e aree geografiche. Dove esiste, gli ordini sono frequenti ma molto dispersi territorialmente, con maggiori rischi di sicurezza. Non è adatto se vuoi ottimizzare il rapporto fatica/guadagno.

I giorni della settimana fanno davvero differenza

Non è solo una questione di ore, ma anche di giorni. Lavoro svolto in coordinamento a Bologna mi ha confermato ciò che già intuivo: la domanda varia significativamente.

Lunedì-giovedì: Giorni normali con picchi regolari e prevedibili. Venerdì inizia a crescere, ma non è ancora il picco.

Venerdì-sabato-domenica: Picchi massimi, soprattutto sera. La gente esce meno, ordina più spesso, spende di più. Se potessi lavorare solo tre giorni a settimana nel delivery, sceglierei venerdì sera, sabato sera e domenica sera.

Mercoledì e giovedì sono i giorni peggiori in assoluto. Poca domanda, alta concorrenza, bassi guadagni. Li eviterei se possibile.

Gli errori più comuni nella scelta degli orari

Ho visto molti rider fare gli stessi sbagli. Te li elenco perché tu non li faccia.

Errore 1: seguire il turno della piattaforma, non la realtà della domanda. Alcune piattaforme offrono incentivi per lavori in orari di bassa domanda. Pensi di approfittarne, ma in realtà perdi tempo. L’incentivo non compensa i tempi di attesa.

Errore 2: credere che lavorare più ore = guadagnare più soldi. Sbagliato. Lavorare 6 ore in orari di picco rende il doppio di 10 ore in orari morti. La Produttività del lavoro non è lineare.

Errore 3: non testare in prima persona. Ogni città ha dinamiche diverse. Bologna non è Roma, Milano non è Palermo. Devi testare tu stesso gli orari nella tua zona per due settimane prima di prendere una decisione definitiva.

Come trovare i TUOI orari ideali

Eccoti un metodo concreto.

Scegli una settimana e lavora ogni giorno in orari diversi. Registra per ogni giornata: orario, numero di ordini ricevuti, tempo di attesa medio tra ordini, guadagno totale, fatica percepita (da 1 a 10). Dopo due settimane avrai il quadro completo della tua area geografica.

Se il delivery è la tua fonte di reddito principale, concentra le tue ore nei giorni e orari che emergono come migliori. Se è integrativo, scegli gli orari che ti permettono di guadagnare bene senza compromettere altri impegni.

La presa di posizione: cosa farei al tuo posto

Se fossi al tuo posto, ecco cosa farei: concentrerei il 70% delle mie ore lavorative su venerdì e sabato sera (18:00-22:30), aggiungerei mercoledì e giovedì nella fascia pranzo come integrazione, ed eviterei completamente mattino presto e pomeriggio intermedio. Questo perché il rapporto guadagno/fatica è massimo in quelle fasce.

Nel breve termine, questo approccio è chiarissimo. Nel medio-lungo termine, ricordati che il delivery non è carrera: è un lavoro flessibile che usi per raggiungere un obiettivo economico specifico. Una volta che l’hai raggiunto, la tua priorità dovrebbe essere trovare un lavoro più stabile e meno usurante.

Checklist operativa finale

Prima di scegliere i tuoi orari nel delivery, verifica questo:

  • Ho testato almeno due settimane complete di lavoro in orari diversi?
  • Ho registrato guadagni, ordini e tempi di attesa per ogni fascia oraria?
  • So qual è il mio orario di picco nella mia zona geografica specifica?
  • Ho identificato i giorni della settimana con maggiore domanda?
  • Lavoro almeno il 50% delle mie ore nei momenti di massima convenienza?
  • Ho consapevolezza che il delivery non è la mia carriera a lungo termine?

Se puoi rispondere sì a queste domande, avrai già incrementato i tuoi guadagni significativamente rispetto alla media. Il resto è questione di disciplina e di mantenerti coerente con la strategia che hai scelto.

Francesco Ceni

Francesco Ceni ha vissuto il cambiamento del settore delivery come corriere e successivamente come coordinatore di una piccola squadra a Bologna. Appassionato di tecnologia e nuovi modelli di lavoro, offre consigli su come fare carriera in questo ambito in evoluzione.

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