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Quali piattaforme accettano neopatentati come corrieri? Scopri le aziende che aprono le porte ai nuovi driver

📅 25 Agosto 2026✍️ di Nicola Viganò⏱️ 5 min di lettura

Iniziare una carriera come corriere nelle piattaforme di delivery rappresenta oggi una delle opportunità più accessibili nel mondo del lavoro autonomo. Tuttavia, molti neopatentati si chiedono se sia effettivamente possibile candidarsi alle principali aziende di consegna. La buona notizia è che numerose piattaforme accolgono driver con patente fresca, richiedendo però di soddisfare determinati requisiti. Scopriamo insieme quali sono le realtà che offrono questa opportunità e come muovere i primi passi in questo settore.

Quali piattaforme assumono corrieri neopatentati in Italia?

Sì, molte piattaforme di delivery accettano regolarmente neopatentati, ma con alcune limitazioni specifiche. Rider Hero, Glovo, JustEat e Amazon Flex rappresentano tra le aziende più disponibili verso chi ha appena conseguito la patente. La ragione è semplice: il settore ha sempre maggiore bisogno di driver e le aziende hanno sviluppato processi di onboarding che tengono conto dell’esperienza iniziale dei nuovi corrieri.

Durante i miei sette anni sulle strade di Milano, ho visto tanti colleghi iniziare la carriera con pochi giorni di patente. La cosa fondamentale era la loro determinazione e la capacità di imparare velocemente le dinamiche del territorio. Le principali piattaforme, infatti, non richiedono anni di esperienza pregressa, ma semplicemente che tu sia in possesso di una patente valida e dei documenti necessari.

Quali requisiti serve veramente avere per candidarsi come neopatentato?

Per candidarsi come corriere neopatentato alle piattaforme di delivery, è necessario soddisfare alcuni criteri essenziali. Primo fra tutti: possedere la patente di guida valida da almeno due anni in alcuni casi, da pochi mesi in altri, a seconda della piattaforma. Secondo: avere almeno 18-21 anni (l’età varia a seconda dell’azienda). Terzo: disporre di un mezzo proprio, generalmente un’auto, una moto o un bicicletta, a seconda della piattaforma.

Oltre ai documenti di base, dovrai fornire la patente scannerizzata, un documento d’identità valido, il codice fiscale e una copia dell’assicurazione del veicolo. Alcune piattaforme richiedono anche il certificato di antecedenti penali e un controllo del background. Nel mio primo periodo come rider, questa fase amministrativa mi sembrò complicata, ma in realtà è tutto piuttosto lineare se organizzi i documenti in anticipo.

Come funziona l’onboarding per i nuovi corrieri?

Il processo di onboarding presso le piattaforme di delivery per neopatentati è generalmente veloce e strutturato in più fasi. Innanzitutto, la registrazione online dove caichi i documenti e accetti i termini di servizio. In seguito, viene effettuata una verifica che può durare da pochi giorni a due settimane. Durante questo periodo, l’azienda esamina i tuoi documenti e il tuo storico.

Una volta approvato, riceverai un’email di conferma e potrai iniziare a ricevere i primi ordini. La maggior parte delle piattaforme offre un periodo di training informale, dove potrai consultare guide e tutorial sulla app. Alcune, come Rider Hero e Glovo, forniscono anche supporto telefonico specifico per i neopatentati. Durante i miei primi giorni, il supporto di persone esperte è stato cruciale per capire i meccanismi di pricing e ottimizzazione dei percorsi.

Quali sono le piattaforme più accessibili ai neopatentati?

Rider Hero si distingue come una delle piattaforme più accoglienti verso i neopatentati, con requisiti di accesso particolarmente flessibili e un supporto dedicato durante l’onboarding. Glovo, presente in diverse città italiane, accetta regolarmente corrieri con poca esperienza e offre una buona struttura di guadagno. JustEat Takeaway è un’altra opzione affidabile, soprattutto per chi lavora in città di medie dimensioni.

Amazon Flex è interessante per chi risiede nelle aree servite, anche se il processo di selezione può essere un po’ più rigoroso. Altre realtà locali e app meno conosciute come Wolt e UberEats offrono ugualmente opportunità ai neopatentati, anche se con variabilità a livello geografico. La scelta dipenderà dalla tua città di residenza e dal tipo di mezzo che intendi utilizzare.

Qual è lo stipendio medio di un corriere neopatentato?

I guadagni iniziali di un neopatentato nel delivery variano significativamente in base alla piattaforma, alla città e al numero di ore lavorate. In media, ci si può aspettare di guadagnare tra 5 e 10 euro all’ora durante i primi mesi, con possibilità di aumento man mano che accumuli valutazioni positive e esperienza. A Milano, dove ho iniziato, potevo fare dai 40 ai 70 euro al giorno lavorando 6-8 ore.

Il sistema di economia della gig purtroppo non garantisce uno stipendio fisso, quindi è importante considerare le commissioni, i bonus di performance e le ore di maggior richiesta. Con il tempo e l’ottimizzazione dei percorsi, molti corrieri riescono a raggiungere guadagni mensili di 1.500-2.500 euro lavorando a tempo pieno.

Quali rischi affrontano i neopatentati nel delivery?

I neopatentati devono essere consapevoli di alcuni rischi specifici legati alla loro inesperienza. Il principale riguarda la sicurezza stradale: la fretta di completare ordini e l’abitudine ancora in formazione alle strade cittadine possono causare incidenti. Per questo motivo, è fondamentale iniziare con calma, imparando bene il territorio prima di accelerare i ritmi.

Un secondo rischio è legato alle penalità di performance: le piattaforme penalizzano i corrieri che hanno troppi reclami per ordini non consegnati o rovinati. Come neopatentato, è cruciale dedicare attenzione ai dettagli. Infine, vi è la questione assicurativa: verifica sempre che il tuo mezzo sia correttamente assicurato per il lavoro di delivery, altrimenti rischi conseguenze legali gravi in caso di sinistri.

Quanto tempo serve per diventare un corriere affidabile?

Mediamente, per consolidare una buona reputazione sulla piattaforma e sviluppare una routine efficiente servono dai 2 ai 3 mesi di lavoro costante. Durante questo periodo accumulerai esperienza nel navigare il territorio, capirai come ottimizzare i percorsi e imparerai le dinamiche della sicurezza stradale urbana. Nei miei primi tre mesi, ho commesso errori, ho ricevuto feedback e ho imparato da ognuno di essi.

Dopo questo periodo iniziale, i guadagni tendono a stabilizzarsi e a crescere gradualmente. I corrieri più affidabili ricevono preferenza negli assegnamenti e possono negoziare condizioni leggermente migliori. La costanza è la chiave: chi lavora regolarmente durante i mesi di avvio accumula valutazioni positive che lo seguiranno per tutta la carriera.

Domande frequenti veloci

Devo aspettare quanto tempo dalla patente prima di candidarmi? Dipende dalla piattaforma, ma generalmente puoi candidarti anche dopo poche settimane. Alcune richiedono soli due mesi di patente.

La patente B è sufficiente o serve la patente C? La patente B è sufficiente per la maggior parte dei delivery in auto. La patente C serve solo se usi un veicolo commerciale pesante.

Posso usare un motorino se sono neopatentato? Sì, ma dovrai avere la patente A2 o superiore. Alcune piattaforme hanno limitazioni specifiche sui motocicli per i neopatentati.

Cosa succede se faccio un incidente durante il lavoro? Dipende dalla copertura assicurativa. È essenziale avere un’assicurazione che copra il lavoro di delivery.

Posso lavorare per più piattaforme contemporaneamente? Sì, molti corrieri lavorano per due o tre piattaforme insieme per massimizzare i guadagni.

Nicola Viganò

Nicola Viganò ha iniziato la propria carriera come rider per diverse piattaforme di delivery milanesi, accumulando oltre sette anni di esperienza sulle strade. Si è specializzato nell'organizzazione di turni e nel supporto ai nuovi arrivati, condividendo consigli pratici e storie del mestiere con passione e realismo.

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